Coronavirus, Gabriele Capitelli scrive: “La nostra missione è sostenere le fasce deboli. Meglio Insieme”

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Carissimi,

In questo momento di profonda crisi per la diffusione del contagio da Coronavirus sembra che l’unica soluzione per affrontare l’epidemia sia l’isolamento. Piano piano si stanno fermando tutte le attività, il commercio, la ristorazione, i servizi pubblici. Gli unici servizi che non potranno chiudere sono i servizi essenziali a persone fragili.

Il nostro Consorzio si occupa dell’assistenza sociale e sanitaria residenziale e domiciliare e, con l’avanzamento della crisi, sarà chiamato ancora di più a svolgere un ruolo di primo piano. Gli altri saranno invitati a stare a casa, lontani dal contagio, noi sappiamo che non abbiamo alternative se non quella di restare vicini ai nostri utenti.

Per questo motivo mi rivolgo a tutti i nostri operatori che con grandi sacrifici, anteponendo il bisogno degli utenti a quelli personali e dei propri familiari, quotidianamente garantiscono il servizio nelle Residenze, nei Centri Diurni nonché a domicilio. A tutti loro voglio esprimere la mia più profonda ammirazione e stima per il prezioso lavoro che stanno svolgendo, in alcuni casi anche in difetto di presidi sanitari, che al momento vengono garantiti esclusivamente alla protezione civile e agli operatori delle ASL.

Agli utenti desidero esprimere tutta la mia vicinanza per il fatto che ai disagi legati alla loro malattia si aggiungono le limitazioni a cui abbiamo dovuto sottoporli, nella mobilità quanto nei contatti sociali.

Per quanto ci riguarda posso garantire che tutto lo staff dirigenziale lavora e continuerà a lavorare con altrettanto impegno e dedizione al fine di essere costantemente vicini agli operatori al fine di essere quanto più utili agli utenti nel superare questo momento di difficoltà.

In questo momento in cui tutto il Terzo Settore è chiamato a profondere un ennesimo sforzo per garantire l’assistenza alle persone fragili, mi rivolgo alle Istituzioni, Ambiti, Comuni, ASL, affinché una volta superato questo momento di crisi si ricordino di quello che abbiamo fatto e ci riconoscano la dignità di uomini, di lavoratori e di persone che hanno anche il diritto di essere pagati in modo e tempi dignitosi e non con ritardi mediamente di due, tre anni.

Nella convinzione che supereremo questo grosso ostacolo, ricordo a tutti il nostro motto Meglio Insieme”, perché in quest’occasione più che mai è necessario che il senso di gruppo e del dovere prevalga sugli interessi dei singoli e ci consenta di vincere anche questa importante battaglia.

Vi abbraccio tutti!

Il Coordinatore del Progetto Meglio Insieme

Gabriele Capitelli