Affidamento
Il 12 aprile 2002 il Comune di Pignataro Maggiore, ai sensi della legge n. 109 del 1996, con nota n. 3707 esprimeva parere favorevole al trasferimento al patrimonio indisponibile dell’ente dei beni confiscati al sig. Ligato Raffaele. La confisca disposta, tra gli altri, dal Tribunale di Santa Maria C.V. con proprio decreto del 10 maggio 1994, resa definitiva nel 97 a seguito di sentenza della Corte di Cassazione e riconfermata dalla Corte D’Appello di Napoli – VIII Sez. penale, aveva ad oggetto i beni di seguito riportati:
- Fabbricato rurale sito in loc. Conte;
- Appezzamento di terreno in contrada Conte.
Il 14 ottobre 2002 l’Agenzia del Demanio – Direzione Centrale per i Servizi Immobiliari – Direzione gestione beni confiscati di Roma disponeva, a seguito della proposta pervenuta dall’Agenzia del Demanio – Sezione staccata di Caserta, il trasferimento dei beni in oggetto al Comune di Pignataro Maggiore per la successiva assegnazione all’Associazione Monterotondo.
I beni saranno poi acquisiti dal Comune di Pignataro Maggiore nel mese di agosto 2003.
Il 5 ottobre 2003 il Presidente dell’Associazione "Monterotondo o.n.l.u.s." rinunciava formalmente alla gestione dei beni.
L’11 ottobre 2005, con delibera del Commissario Straordinario n. 56, il Comune di Pignataro Maggiore disponeva, con effetto immediato, l’affidamento dei beni al Consorzio Icaro.
Il 18 ottobre 2005 con provvedimento n. 9173 i bene confiscati a Ligato venivano consegnati al Consorzio, affinché questi fossero utilizzati dall’ente consortile secondo le finalità contenute nell’idea progetto da questo presentato al Comune di Pignataro il 6 ottobre 2005 con prot. n. 8823.
Il bene si presentava in condizioni di degrado e di abbandono con tutti gli infissi divelti, i rivestimenti e i pavimenti rotti. In alcuni ambienti era stato appiccato il fuoco. La piscina anch’essa appariva rovinata come il giardino annesso. In tale periodo il Consorzio non ha effettuato alcun sopralluogo presso il pescheto, in quanto, non essendoci stato alcuna visione del bene il giorno dell’assegnazione e non avendo ricevuto in consegna la planimetria dei beni confiscati, aveva ritenuto che la proprietà affidata consistesse nell’unità immobiliare e nell’appezzamento di terreno attiguo all’immobile che per altro era ben definito da una recinzione perimetrale e che comprendeva piante ornamentali, anche di alto fusto e la piscina in stato di abbandono. Nessun riferimento, dunque, era stato fatto ai campi esterni all’area recintata e quanto meno ai “pescheti”. Chiarimenti a riguardo sarebbero sopraggiunti solo due anni dopo rispetto la data di assegnazione dei beni confiscati a Ligato .
Il Consorzio nel mese di marzo 2007 ha presentato al Comune di Pignataro Maggiore una rimodulazione del progetto per l’adeguamento dello stabile a “Casa di Accoglienza” per utenti dimessi dall’ospedale psichiatrico Giudiziario di Aversa, con propensione all’attività rurale da impiegare sul fondo agricolo. L’intento è di accogliere gli ex utenti dell’O.P.G. di Aversa e reinserirli nella società fornendo loro una casa e un lavoro. Persistendo la non conoscenza dell’area agricola adiacente ala villa, l’inserimento lavorativo è previsto presso il bene confiscato sito in località Aria Nuova. Successivamente si è provveduto ad inoltrare il progetto unitamente alla richiesta di finanziamento di fondi, allo scopo necessario, alla Regione Campania, Assessorato alla Sicurezza.
Il 3 Maggio 2007 il Comune di Pignataro Maggiore, a conclusione dei lavori di sistemazione e chiusura del cancello, consegna al vicepresidente del Consorzio Icaro Antimo De Angelis le chiavi dell’ immobile.
Il 5 giugno 2007 durante una manifestazione tenutasi in località Cento Moggi nel Comune di Pignataro Maggiore presso i beni confiscati al clan Nuvoletta, sono state mosse al Consorzio Icaro pubbliche accuse di far coltivare alla camorra i terreni confiscati a Ligato in via Conte. Lo stesso giorno con prot. n. 5121 il Sindaco ha inoltrato al comando Polizia Municipale la richiesta di verificare con massima urgenza se sui fondi ad esso affidati siti in via Del Conte, risultassero colture in atto.
Il 6 giugno 2007 con prot. n. 5127 la Polizia Municipale ha comunicato che da sopralluogo effettuato sui terreni confiscati a Ligato, dalla individuazione delle intere particelle dei terreni (di cui si allegava planimetria), risultava che quest’ultimi erano piantati a pescheto, trasmettendone in allegato la relazione fotografica. A ciò veniva aggiunto che sui terreni non era stata riscontrata alcuna presenza di operai. In tale circostanza, dunque, il Consorzio Icaro ha preso visione della planimetria dei beni ad esso assegnati in via Conte, avendo una chiara visione dei fondi annessi alla villa, inclusi quelli situati alle spalle della stessa al di fuori della recinzione.
Il 6 Giugno 2007 il Comune chiede al Consorzio Icaro di relazionare in merito alle accuse mosse nel corso della manifestazione del 5 giugno.
Il 7 giugno 2007, alle ore 13,30, l’Assessore ai lavori Pubblici del Comune di Pignataro Maggiore, il Comandante della Polizia Locale di Pignataro ed il vice presidente del Consorzio Icaro hanno sottoscritto un verbale in cui gli stessi davano atto della sistemazione e chiusura a mezzo serratura e bloccaggio del cancello di ingresso alla villa bunker ex beni Ligato. Nel verbale, in cui tra l’altro veniva indicata anche la ditta che si era occupata dei lavori di sistemazione e chiusura del cancello, si dava atto della consegna delle chiavi al Vice Presidente del Consorzio Icaro, Antimo De Angelis (allegato9). In quell’occasione è avvenuta l’effettiva visione da parte del Consorzio Icaro dei terreni annessi alla villa di Ligato mediante l’ausilio dei Vigili Urbani di Pignataro che in sede ne hanno indicato la dislocazione geografica e catastale.
Il 7 Giugno 2007, alle ore 19,30, il vicepresidente del Consorzio Icaro Antimo De Angelis ha presentato denuncia presso il locale comando della polizia municipale dopo aver trovato sul terreno confiscato braccianti agricoli intenti a raccogliere le pesche. In tale circostanza è stato chiesto al personale della polizia locale di procedere all’identificazione dei soggetti e di proseguire all’allontanamento immediato degli stessi. Il fatto è stato regolarmente denunciato al comando dei Vigili Urbani di Pignataro Maggiore. Successivamente, in virtù di quanto accaduto nel mese di giugno, sono stati effettuati altri sopralluoghi, anche da parte dei Vigili Urbani che tuttavia non hanno più riscontrato presenze di estranei presso il bene. Il 7 giugno, inoltre, è stata effettuata per la seconda volta la consegna delle chiavi del cancello d’ingresso della villa per l’avvenuta riparazione del cancello stesso, danneggiato da ignoti. Le chiavi sono state nuovamente prese in consegna dal Vice Presidente del Consorzio Icaro.
Il 12 giugno 2007 Il Consorzio Icaro in una nota ribadisce al Comune di Pignataro Maggiore di aver ricevuto le chiavi dell’immobile solo il 7.6.2007 e di aver preso visione dei terreni annessi al bene solo in quella data.
Il 18 giugno 2007 il Comune di Pignataro Maggiore, su richiesta del Consorzio Icaro, ha fornito informazioni circa i confini della proprietà confiscata e la planimetria dell’area verde.
Il 29 giugno 2007 sui terreni confiscati al clan dei Nuvoletta, si è svolta la manifestazione denominata “Raccolta pesche sui beni della Camorra”. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Pignataro Maggiore. Oltre agli esponenti dell’Amministrazione Comunale di Pignataro, Sindaco e Assessore ai lavori pubblici, erano presenti alla raccolta il Comandante della Polizia Locale, il personale di Polizia di Stato, una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri, alcuni componenti del locale Gruppo di Protezione Civile, numerosi soci e volontari del Consorzio Icaro, nonché rappresentanti dell’Associazione “Libera - Nomi e Numeri contro le mafie”. Il raccolto si è concluso in breve tempo, considerata l’esigua presenza di pesche. I frutti raccolti sono stati distribuiti nelle piazze di Pignataro Maggiore.
Il 5 luglio 2007 il Comune invia una nota al Consorzio nella quale, in riscontro alla comunicazione del 12 giugno, rileva che la consegna dell’immobile è avvenuta il 18 ottobre 2005 e che la vigilanza del bene è responsabilità del Consorzio stesso.
Il 24 luglio 2007 il Consorzio Icaro comunicava al Comune di Pignataro Maggiore di essere venuto a conoscenza dell’esistenza del pescheto solo il 7/06/2007.
Il 26 luglio 2007, in una nota, il Comune giudica ‘inverosimile’ che il Consorzio abbia potuto pensare che il cespite confiscato e dato in assegnazione fosse solo quello relativo all’immobile.
Il 4 ottobre 2007, con decreto prefettizio è stato costituito un gruppo di lavoro ristretto per la ricognizione dei beni confiscati ai Ligato sul territorio del Comune di Pignataro Maggiore, con funzioni di conferenza di servizi ex art. 14 della legge 241/1990, al fine di favorire una più rapida definizione dei procedimenti pendenti presso i diversi soggetti interessati e rimuovere gli eventuali ostacoli che frappongano al conseguimento degli obiettivi previsti dalla legge. Il gruppo di lavoro ristretto è composto da soggetti istituzionali appartenenti a:
- Prefettura di Caserta;
- Questura di Caserta;
- Comando provinciale Carabinieri di Caserta;
- Comando provinciale Guardia di Finanza di Caserta;
- Agenzia del Demanio Filiale Campania Napoli – Servizio beni confiscati;
- Comune di Pignataro Maggiore.
Il 29 novembre 2007 presso la sede municipale di Pignataro Maggiore si è svolto così un primo incontro per la costituzione di Presidi Operativi Misti (P.O.M.) composto da personale messo a disposizione dall’Ente Locale e dai soggetti assegnatari, coordinati dalle forze dell’ordine, al fine di assicurare la costante vigilanza dei beni confiscati in modo da evitare che gli stessi vengano utilizzati da soggetti senza titolo con particolare riferimento alla fase che precede l’effettiva destinazione degli stessi.
Il 12 dicembre 2007, un secondo incontro è avvenuto presso la Prefettura di Caserta, per esaminare le problematiche connesse alla coltivazione e all’utilizzo dei terreni confiscati a Ligato. In tale circostanza i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno offerto la massima collaborazione possibile in vista della compiuta utilizzazione dei terreni confiscati alla criminalità organizzata. In particolare il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Caserta si è impegnato ad individuare, tra i propri iscritti, il soggetto incaricato di effettuare nel più breve tempo possibile i lavori di coltivazione dei pescheti sui terreni gestiti dal Consorzio Icaro. Il direttore Provinciale Agricoltori di Caserta, invece, si è impegnato a contattare l’Istituto Sperimentale presso il Ministero dell’Agricoltura per verificare le possibilità del suo coinvolgimento in un progetto mirato alla formazione delle persone svantaggiate nell’ambito dell’iniziativa proposta dal Consorzio Icaro.
Il 10 gennaio 2008 il Comune di Pignataro Maggiore ha decretato la costituzione del Presidio Operativo Misto.
Il 28 gennaio 2008 si è svolto un terzo incontro, sempre presso la Prefettura di Caserta, in cui è stato ripreso e ulteriormente chiarito quanto già affrontato nella precedente seduta. In particolare il Direttore della Confederazione Italiana Agricoltori di Caserta si è impegnato a stilare un programma tecnico consistente nell’effettuare nell’immediato i lavori di coltivazione dei pescheti sui terreni confiscati concordato con i rappresentanti del Consorzio Icaro.
L’8 febbraio 2008 sono iniziati i lavori di sistemazione del pescheto. All’avvio delle operazioni erano presenti rappresentanti del Consorzio Icaro, delle cooperative “Il Faro”, “Fortuna”, “Sole e luna” e “Aria Nova”, della Confederazione Italiana Agricoltori, del Comune di Pignataro Maggiore, nonchè delle forze dell’ordine. La Confederazione Italiana Agricoltori si è impegnata a seguire tutti i lavori ed a fornire il supporto di propri tecnici, che hanno provveduto a ripulire il vasto terreno confiscato. Le operazioni hanno coinvolto anche gli utenti in budget di cura della cooperativa Aria Nuova ed alcuni operatori già impegnati nella cura dei terreni in località Cento Moggi a Pignataro Maggiore sul bene confiscato al clan Nuvoletta.
Il 21 aprile 2008 sono terminati i lavori di preparazione alla raccolta delle pesche in via Conte. Si è provveduto, attraverso la supervisione della confederazione Italiana Agricoltori (C.I.A.), nella persone del dott. Giuseppe D’alterio, a svolgere lavori di trinciatura, trattamento antibolla, potatura, trattamento anti-cocciniglia e antiafidi, trattamento anti-iodio.
Il 19 maggio 2008 ignoti, nel corso della notte, hanno fatto irruzione nel pescheto e hanno vandalizzato 120 alberi, sui quali erano quasi maturi i frutti che si sarebbero dovuti raccogliere di lì a qualche settimana. Il grave atto vandalico è stato denunciato ai carabinieri e alle istituzioni.
Il 16 giugno 2008 è iniziata la raccolta delle pesche. Alla grande manifestazione che ha organizzato il Consorzio Icaro hanno aderito l’assessore regionale Andrea Cozzolino, rappresentanti del Comune di Pignataro Maggiore, utenti e operatori delle cooperative associate, la Prefettura, Libera, il sindaco di Santa Maria Capua Vetere e la comunità Sasso Montegianni .
La raccolta è terminata il 18 giugno 2008. Le pesche sono state in parte regalate ad associazioni ed enti, in parte vendute al mercato e in parte (12000 chilogrammi) cedute alla Zuegg srl per la produzione di purea.
Il 26 settembre 2008 il Consorzio Icaro ha siglato un accordo con “Latterie del Matese” per la lavorazione della purea e la produzione e confezionamento di succhi di frutta. Per tale produzione è stato necessario sottoscrivere la prenotazione di almeno 15mila confezioni in Tetrapak, quantitativo minimo per la realizzazione delle stesse.
Il 25 gennaio 2009 il Consorzio Icaro ha inoltraro richiesta di contributo per la produzione del succo di frutta alla Regione Campania, alla Provincia di Caserta e al Comune di Pignataro Maggiore, non ottenendo ad oggi nessun riscontro.
Il 27 gennaio 2009 la “Latterie del Matese” ha comunicato che il rapporto commerciale intrattenuto dal Consorzio Icaro sarebbe proseguito con l’ “Azienda Agricola Torcino”.
Il 27 gennaio 2009 il Consorzio Icaro ha effettuato un bonifico di 3.600,00 euro a favore dell’azienda agricola Torcino come contributo per la realizzazione dei disegni per la confezione del succo di frutta.
Il 28 e 29 gennaio 2009 il Consorzio Icaro ha provveduto a far mettere in sicurezza la villa e il cortile.
Il 22 febbraio 2009 è stato effettuato il primo trattamento antibolla nel pescheto.
Il 2 marzo 2009 il Consorzio Icaro, considerata la difficoltà riscontrata, ha inoltrato un appello pubblico per la individuazione di un potatore disponibile a effettuare alcune giornate di lavoro presso il pescheto confiscato.
Il 6 marzo 2009 è stato effettuato il secondo trattamento antibolla.
Il 25 marzo 2009 sono finiti i lavori di potatura del pescheto, effettuati grazie alla collaborazione di alcune cooperative aderenti al Consorzio Icaro che si sono impegnate per individuare i potatori.
Nel mese di giugno si è provveduto a raccogliere le pesche con l’ausilio degli utenti in inserimento lavorativo. La frutta raccolta è stata venduta ad una industria conserviera.
Nel mese di settembre sono state ultimate le procedure di produzione e confezionamento dei succhi di frutta ad opera della Torcino Spa e della Tetra Pak, in confezioni da 200 ml e da 2 litri.
Il 23 novembre 2009, a seguito della nota della polizia municipale di Pignataro Maggiore, il Consorzio Icaro ha provveduto a chiudere il cancello posteriore alla proprietà, adiacente al pescheto, rimasto bloccato a seguito del crollo di una frazione del muro di recinzione, e alla sistemazione della lamiera di protezione posta ad uno degli ingressi al piano terra della villa, rimosso dagli operatori del Consorzio Icaro per accedere all’immobile.
Il progetto
In merito alla gestione della “Villa” il Consorzio nel mese di marzo 2007 ha presentato al Comune di Pignataro Maggiore un progetto per l’adeguamento dello stabile a “Casa di Accoglienza” per utenti dimessi dall’ospedale psichiatrico Giudiziario di Aversa, con propensione all’attività rurale da impiegare sul fondo agricolo.
L’intento è di accogliere gli ex utenti dell’O.P.G. di Aversa e reinserirli nella società fornendo loro una casa e un lavoro. Il progetto prevede infatti, di impiegare gli utenti nelle attività agricole che consentono ritmi di produzioni non incalzanti, la partecipazione di tutti al risultato finale, il senso di responsabilità e il contatto con l’ambiente.
Tale progetto è stato analizzato dall’ufficio Tecnico del comune di Pignataro Maggiore che ha provveduto a stilare una stima dei lavori per la ristrutturazione e l’adeguamento alle finalità progettuali.
Successivamente si è provveduto ad inoltrare il progetto unitamente alla richiesta di finanziamento di fondi, allo scopo necessario, alla Regione Campania, Assessorato alla Sicurezza.
La storia
LA CONSEGNA DEI BENI CONFISCATI
Per quanto attiene il bene confiscato a Ligato e precisamente il fabbricato rurale con annesso un appezzamento di terreno sito in località Conte, successivamente all’assegnazione del bene avvenuta nel mese di ottobre del 2005, il Consorzio ha effettuato vari sopralluoghi presso lo stabile che risultava del tutto aperto e privo di alcun tipo di chiusura. Lo stesso si presentava in condizioni di degrado e di abbandono con tutti gli infissi divelti, i rivestimenti e i pavimenti rotti. In alcuni ambienti era stato appiccato il fuoco. La piscina anch’essa appariva rovinata come tutti gli ambienti esterni annessi. In tale periodo il Consorzio non ha effettuato alcun sopralluogo presso il pescheto, in quanto, non essendoci stato alcun sopralluogo il giorno dell’assegnazione del bene e non avendo ricevuto in consegna la planimetria dei beni confiscati, aveva ritenuto che la proprietà affidata consistesse nell’unità immobiliare e nell’appezzamento di terreno attiguo all’immobile che per altro era ben definito da una recinzione perimetrale e che comprendeva piante ornamentali, anche di alto fusto e la piscina in stato di abbandono. Nessun riferimento, dunque, era stato fatto ai campi esterni all’area recintata e quanto meno ai “pescheti”.
Chiarimenti a riguardo sarebbero sopraggiunti solo due anni dopo rispetto la data di assegnazione dei beni confiscati a Ligato.
Il giorno 3 maggio 2007 l’Assessore ai lavori Pubblici del Comune di Pignataro Maggiore, Il Comandante della Polizia Locale di Pignataro ed il Vice Presidente del Consorzio Icaro hanno sottoscritto un verbale in cui gli stessi davano atto della sistemazione e chiusura a mezzo serratura e bloccaggio del cancello di ingresso alla villa bunker ex beni Ligato. Nel verbale, in cui tra l’altro veniva indicata anche la ditta che si era occupata dei lavori di sistemazione e chiusura del cancello, si dava atto della consegna delle chiavi al Vice Presidente del Consorzio Icaro.
Il 5 giugno 2007 durante una manifestazione tenutasi in località Cento Moggi nel Comune di Pignataro Maggiore presso i beni confiscati al clan Nuvoletta, sono state mosse al Consorzio Icaro pubbliche accuse di far coltivare alla camorra i terreni confiscati a Ligato in via Conte. Lo stesso giorno con prot. n. 5121 il Consorzio Icaro ha inoltrato al Comune di Pignataro Maggiore la richiesta di verificare con massima urgenza se sui fondi ad esso affidati siti in via Del Conte, risultavano colture in atto. Il giorno 6 giugno con prot. n. 5127 l’ente comunale ha comunicato che da sopralluogo effettuato sui terreni confiscati a Ligato, dalla individuazione delle intere particelle dei terreni (di cui si allegava planimetria), risultava che quest’ultimi erano piantati a pescheto, trasmettendone in allegato la relazione fotografica. A ciò veniva aggiunto che sui terreni non era stata riscontrata alcuna presenza di operai. In tale circostanza, dunque, il Consorzio Icaro ha preso visione della planimetria dei beni ad esso assegnati in via Conte, avendo una chiara visione dei fondi annessi alla villa, inclusi quelli situati alle spalle della stessa al di fuori della recinzione.
Il giorno 07 giugno 2007 è avvenuta l’effettiva visione da parte del Consorzio Icaro dei terreni annessi alla villa di Ligato mediante l’ausilio dei Vigili Urbani di Pignataro che in sede ne hanno indicato la dislocazione geografica e catastale. In tale circostanza, notata la presenza di persone estranee e non addette alla coltura del pescheto, è stato chiesto al personale della polizia locale di procedere all’identificazione dei soggetti e di proseguire all’allontanamento immediato degli stessi. Il fatto è stato regolarmente denunciato al comando dei Vigili Urbani di Pignataro Maggiore.
Successivamente, in virtù di quanto accaduto nel mese di giugno, sono stati effettuati altri sopralluoghi, anche da parte dei Vigili Urbani che tuttavia non hanno più riscontrato presenze di estranei presso il bene.
Il giorno 07 giugno, inoltre, è stata effettuata per la seconda volta la consegna delle chiavi del cancello d’ingresso della villa per l’avvenuta riparazione del cancello stesso. Le chiavi sono state nuovamente prese in consegna dal Vice Presidente del Consorzio Icaro.
LA RACCOLTA DELLE PESCHE
Il giorno 29 del mese di giugno 2007 sui terreni confiscati al clan dei Nuvoletta, si è svolta la manifestazione denominata “Raccolta pesche sui beni della Camorra”. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Pignataro Maggiore. Oltre agli esponenti dell’Amministrazione Comunale di Pignataro, Sindaco e Assessore ai lavori pubblici, erano presenti alla raccolta il Comandante della Polizia Locale, il personale di Polizia di Stato, una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri, alcuni componenti del locale Gruppo di Protezione Civile, numerosi soci e volontari del Consorzio Icaro, nonché rappresentanti dell’Associazione “Libera - Nomi e Numeri contro le mafie”.
Il raccolto si è concluso in breve tempo, considerata l’esigua presenza di pesche. Ma non è stata certo la quantità a dare valore al lavoro svolto: lo spirito di collaborazione e il sapore di una giustizia riconquistata hanno dato a quei frutti un valore qualitativo che le ha rese uniche nel loro genere!
Il 4 ottobre 2007, con decreto prefettizio è stato costituito un gruppo di lavoro ristretto per la ricognizione dei beni confiscati ai Ligato sul territorio del Comune di Pignataro Maggiore, con funzioni di conferenza di servizi ex art. 14 della legge 241/1990, al fine di favorire una più rapida definizione dei procedimenti pendenti presso i diversi soggetti interessati e rimuovere gli eventuali ostacoli che frappongano al conseguimento degli obiettivi previsti dalla legge, attraverso un’adeguata attività consulenziale e di supporto all’azione degli enti che manifestino situazioni di maggiore criticità. Il gruppo di lavoro ristretto è composto da soggetti istituzionali appartenenti a:
- Prefettura di Caserta;
- Questura di Caserta;
- Comando provinciale Carabinieri di Caserta;
- Comando provinciale Guardia di Finanza di Caserta;
- Agenzia del Demanio Filiale Campania Napoli – Servizio beni confiscati;
- Comune di Pignataro Maggiore.
Il 19 ottobre 2007, con successiva nota, la Prefettura ha programmato un’attività di monitoraggio sui beni in oggetto, cui è seguita la predisposizione di un calendario di incontri concordato tra le parti, per discutere le problematiche emerse nella fase di destinazione dei beni confiscati ai Ligato.
Il 29 novembre 2007 presso la sede municipale di Pignataro Maggiore si è svolto così un primo incontro, , per la costituzione di Presidi Operativi Misti (P.O.M.) composto da personale messo a disposizione dall’Ente Locale e dai soggetti assegnatari, coordinati dalle forze dell’ordine, al fine di assicurare la costante vigilanza dei beni confiscati in modo da evitare che gli stessi vengano utilizzati da soggetti senza titolo con particolare riferimento alla fase che precede l’effettiva destinazione degli stessi.
Il 12 dicembre 2007, un secondo incontro è avvenuto presso la Prefettura di Caserta, per esaminare le problematiche connesse alla coltivazione e all’utilizzo dei terreni confiscati a Ligato. In tale circostanza i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno offerto la massima collaborazione possibile in vista della compiuta utilizzazione dei terreni confiscati alla criminalità organizzata. In particolare il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Caserta si è impegnato ad individuare, tra i propri iscritti, il soggetto incaricato di effettuare nel più breve tempo possibile i lavori di coltivazione dei pescheti sui terreni gestiti dal Consorzio Icaro. Il direttore Provinciale Agricoltori di Caserta, invece, si è impegnato a contattare l’Istituto Sperimentale presso il Ministero dell’Agricoltura per verificare le possibilità del suo coinvolgimento in un progetto mirato alla formazione delle persone svantaggiate nell’ambito dell’iniziativa proposta dal Consorzio Icaro.
Il 28 gennaio 2008 si è svolto un terzo incontro, sempre presso la Prefettura di Caserta, in cui è stato ripreso e ulteriormente chiarito quanto già affrontato nella precedente seduta. In particolare il Direttore della Confederazione Italiana Agricoltori di Caserta si è impegnato a stilare un programma tecnico consistente nell’effettuare nell’immediato i lavori di coltivazione dei pescheti sui terreni confiscati concordato con i rappresentanti del Consorzio Icaro.
INIZIANO I LAVORI…
L’8 febbraio 2008 sono iniziati i lavori di sistemazione del pescheto. All’avvio delle operazioni erano presenti rappresentanti del Consorzio Icaro, delle cooperative “Il Faro”, “Fortuna”, “Sole e luna” e “Aria Nova”, della Confederazione Italiana Agricoltori, del Comune di Pignataro Maggiore, nonchè delle forze dell’ordine.
La Confederazione Italiana Agricoltori si è impegnata a seguire tutti i lavori ed a fornire il supporto di propri tecnici, che hanno provveduto a ripulire il vasto terreno confiscato. Le operazioni hanno coinvolto anche gli utenti in budget di cura della cooperativa Aria Nova ed alcuni operatori già impegnati nella cura dei terreni in località Cento Moggi a Pignataro Maggiore sul bene confiscato al clan Nuvoletta.
Il 21 aprile sono terminati i lavori di preparazione alla raccolta delle pesche in via Conte. Infatti in questi mesi si è provveduto, attraverso la supervisione della confederazione Italiana Agricoltori (C.I.A.), nella persone del dott. Giuseppe D’alterio, a svolgere i seguenti lavori:
- 1° trinciatura;
- 1° trattamento antibolla;
- potatura;
- 2° trattamento antibolla, anti-cocciniglia e antiafidi;
- 3° trattamento anti-oidio;
- 2° trinciatura e pulizia del terreno.
Nel mese di giugno si provvederà alla raccolta delle pesche, e si sta provvedendo a contattare aziende di trasformazione per ottenere confetture. Inoltre la “cooperativa sociale Arianuova O.N.L.U.S”., ente gestore del bene, ha avviato l’iter burocratico per ottenere il marchio “Libera Terra”.
Il 19 maggio 2008 ignoti, nel corso della notte, hanno fatto irruzione nel pescheto e hanno vandalizzato 120 alberi, sui quali erano quasi maturi i frutti che si sarebbero dovuti raccogliere di lì a qualche settimana. Il grave atto vandalico è stato denunciato ai carabinieri e alle istituzioni (allegato 22 ).
Il 16 giugno 2008 è iniziata la raccolta delle pesche. Alla grande manifestazione che ha organizzato il Consorzio Icaro hanno aderito l’assessore regionale Andrea Cozzolino, rappresentanti del Comune di Pignataro Maggiore, utenti e operatori delle cooperative associate, la Prefettura, Libera, il sindaco di Santa Maria Capua Vetere e la comunità Sasso Montegianni (allegato 23).
La raccolta è terminata il 18 giugno 2008 (allegato22). Le pesche sono state in parte regalate ad associazioni ed enti, in parte vendute al mercato e in parte (12000 chilogrammi) cedute alla Zuegg srl per la produzione di purea (allegato 24).
Il 26 settembre 2008 il Consorzio Icaro ha siglato un accordo con “Latterie del Matese” per la lavorazione della purea e la produzione e confezionamento di succhi di frutta. Per tale produzione è stato necessario sottoscrivere la prenotazione di almeno 15mila confezioni in Tetrapak, quantitativo minimo per la realizzazione delle stesse (allegato 24).
Il 25 gennaio 2009 il Consorzio Icaro ha inoltraro richiesta di contributo per la produzione del succo di frutta alla Regione Campania, alla Provincia di Caserta e al Comune di Pignataro Maggiore, non ottenendo ad oggi nessun riscontro (allegato 25).
Il 27 gennaio 2009 la “Latterie del Matese” ha comunicato che il rapporto commerciale intrattenuto dal Consorzio Icaro sarebbe proseguito con l’ “Azienda Agricola Torcino” (allegato26).
Il 27 gennaio 2009 il Consorzio Icaro ha effettuato un bonifico di 3.600,00 euro a favore dell’azienda agricola Torcino come contributo per la realizzazione dei disegni per la confezione del succo di frutta (allegato 27).
Il 28 e 29 gennaio 2009 il Consorzio Icaro ha provveduto a far mettere in sicurezza la villa e il cortile.
Il 22 febbraio 2009 è stato effettuato il primo trattamento antibolla nel pescheto.
Il 2 marzo 2009 il Consorzio Icaro, considerata la difficoltà riscontrata, ha inoltrato un appello pubblico per la individuazione di un potatore disponibile a effettuare alcune giornate di lavoro presso il pescheto confiscato (allegato27).
Il 6 marzo 2009 è stato effettuato il secondo trattamento antibolla.
Il 25 marzo 2009 sono finiti i lavori di potatura del pescheto, effettuati grazie alla collaborazione di alcune cooperative aderenti al Consorzio Icaro che si sono impegnate per individuare i potatori.