BENE RICONSEGNATO
Ha chiuso la comunità per minori “Stella Marina” Il bene confiscato torna nelle mani del Comune
Comunicato del 13 febbraio 2009
Ha chiuso i battenti, dopo dieci anni di ‘onorata attività’ a favore dei bambini meno fortunati, la comunità “Stella Marina” di Castelvolturno. Il Consorzio Icaro ha consegnato, il 28 gennaio scorso, al Comune di Castelvolturno le chiavi del bene confiscato dallo Stato a Pupetta Maresca, dopo aver gestito per dieci anni una comunità familiare per minori, primo esempio in Regione Campania di bene confiscato riutilizzato per finalità sociali. Dieci anni di intenso lavoro finalizzato all’accoglienza di bambini abbandonati o in difficoltà.
Con sommo rammarico il Consorzio, a causa delle gravi carenze strutturali dell’immobile, difforme dal regolamento n.6 del 2007 della Regione Campania, è stato costretto a chiudere l’edificio e a riconsegnarlo al Comune. Il Consorzio, che in base alla convenzione, era responsabile esclusivamente della manutenzione ordinaria dell’immobile, nulla ha potuto contro l’evidente inadeguatezza della comunità che necessitava di interventi straordinari non più rinviabili.
Il grazioso villino di Baia Verde, divenuto, grazie ai piccoli accorgimenti del Consorzio e della cooperativa, un nido accogliente e sicuro, è tornato ad essere disabitato. L’ultimo minore è andato via il 29 dicembre, trasferito in un’altra comunità. I cinque operatori e il responsabile che lavoravano nel centro hanno dovuto salutare quei bambini con i quali per anni hanno vissuto e per i quali sono diventati amici, parenti, confidenti e punti di riferimento. I piccoli ospiti della struttura, in questi anni, hanno potuto frequentare con regolarità e profitto la scuola, praticare sport, fare amicizia con i ‘vicini di casa’, festeggiare i compleanni e le festività, celebrare la prima comunione. Una vita normale, perfettamente integrata con l’ambiente circostante. Questi bambini, molti dei quali hanno alle spalle tragiche esperienze, hanno trovato tra le pareti della comunità una vera e propria famiglia. Purtroppo, nonostante gli sforzi e lo spirito di sacrificio e abnegazione, di fronte alle evidenti carenze strutturali dell’immobile, la cooperativa Pegaso, che gestiva la struttura, e il Consorzio non hanno potuto scongiurarne la chiusura. Così cinque bambini sono stati trasferiti in altre comunità, sparse tra la provincia di Caserta e quella di Napoli, e il bene confiscato “Stella Marina” ha definitivamente cessato la sua attività.
Dalla fine del 2003 ad oggi, periodo nel quale la struttura è stata gestita dalla cooperativa Pegaso, “Stella Marina” è stata una casa per 13 bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni, italiani e stranieri. Di questi, sette sono rientrati nella propria famiglia di origine e uno è stato affidato a nuovi genitori. Per gli altri cinque non è stato possibile, al momento, individuare una soluzione analoga e così sono stati costretti a ‘traslocare’ in un’altra comunità.
La chiusura di ‘Stella Marina’ è una grande perdita per tutto il territorio domizio che è stato così privato di una struttura che ha rappresentato un punto di riferimento per tante famiglie e tanti bambini. Gli operatori che con questi minori hanno trascorso momenti sereni e periodi più difficili non li lasceranno soli. Un ciao e non un addio, visto che il profondo legame istaurato negli anni è rimasto vivo e non scomparirà certo nel nulla.